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Accesso civico generalizzato concernente dati e documenti ulteriori

Che cos'è

L’articolo 5, comma 2 del D. Lgs. 33/2013 prevede la possibilità perchiunquedi accedere a dati, documenti ed informazioni detenuti dall’Ente ulteriori rispetto a quelli sottoposti ad obbligo di pubblicazione, nel rispetto dei limiti relativi alla tutela di interessi giuridicamente rilevanti (accesso generalizzato).

 Come esercitare il diritto

L’istanza di accesso generalizzato non richiede motivazione, deve essere presentata alProtocollo dell’ente – Urp e va trasmessa all’ufficio che detiene i dati,le informazioni o i documenti richiesti, il quale istruisce la pratica e ne dà comunicazione ai soggetti controinteressati, se individuati.

L’esercizio di tale diritto deve svolgersi nel rispetto delle eccezioni e dei limiti relativi alla tutela di interessi pubblici e privati giuridicamente rilevanti (art. 5 bis del D. Lgs. n. 33/2013)

Modalità di presentazione

L'istanza può essere presentata:

  • direttamente presso l'ufficio Protocollo dell'ente;
  • a mezzo posta ordinaria
  • tramite fax al numero:030832706

 L’istanza di accesso generalizzato deve essere presentata per mezzo di un apposito modulo:

Riferimenti del Responsabile della prevenzione della corruzione e della Trasparenza dal 2 Maggio 2017:

dott. Silvio Masullo - Segretario Generale

tel. 0308911583-int 125

e-mail: silvio.masullo@comune.gardonevaltrompia.bs.it

Soggetti controinteressati

I soggetti controinteressati ad una istanza di accesso generalizzato sono esclusivamente le persone fisiche e giuridiche portatrici dei seguenti interessi privati di cui all'art.5 bis comma 2 del Decreto Legislativo n.33/2013:
•    protezione dei dati personali, in conformità al Decreto Legislativo n.196/2003;
•    libertà e segretezza della corrispondenza intesa in senso lato (ex art.15 della Costituzione);
•    interessi economici e commerciali, ivi compresi la proprietà intellettuale, il diritto d'autore e i segreti commerciali.
•    Possono essere controinteressati anche le persone fisiche interne all'amministrazione comunale (componenti degli organi di indirizzo, dirigenti, P.O., dipendenti, componenti di altri organismi).

Il procedimento

Il procedimento di accesso generalizzato deve concludersi con provvedimento espresso e motivato nel termine di trenta giorni (art. 5, c. 6, del D. Lgs. n. 33/2013) dalla presentazione dell’istanza con la comunicazione del relativo esito al richiedente ed agli eventuali soggetti controinteressati.

In caso di accoglimento dell’istanza di accesso generalizzato l’ufficio competente/il Responsabile del procedimento provvede a trasmettere al richiedente i dati, le informazioni o i documenti richiesti.

La tutela del richiedente in caso di diniego o mancata risposta

In caso di diniego totale o parziale dell’accesso generalizzato o di mancata risposta entro il termine previsto all’art. 5 c. 6 del D. Lgs. 33/2013, il richiedente, ovvero i controinteressati, nei casi di accoglimento dell’istanza di accesso, possono presentare richiesta di riesame al Responsabile della prevenzione della corruzione e della trasparenza che decide con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni, oppure possono proporre ricorso al T.A.R. o al Difensore civico competente per ambito territoriale.

Avverso la decisione dell’Amministrazione competente o, in caso di richiesta di riesame, avverso quella del R.P.C.T., il richiedente può proporre ricorso al TAR ai sensi dell’art. 116 del Codice del processo amministrativo di cui al D. Lgs n. 104/2010.
Inoltre, il richiedente può presentare ricorso al difensore civico competente per l’ambito territoriale e, se non istituito, al difensore civico competente per l’ambito territoriale immediatamente superiore.
Il ricorso deve essere notificato anche all’amministrazione interessata dal procedimento. Il difensore civico si pronuncia entro 30 giorni dalla presentazione del ricorso; il termine è sospeso nel caso di richiesta di parere al Garante per la protezione dei dati personali, per un periodo massimo di 10 giorni. Il difensore civico deve informare il richiedente e l’amministrazione competente nel caso ritenga illegittimo il diniego o il differimento. Nel caso l’amministrazione non confermi il diniego o il differimento nel termine di 30 giorni dalla ricezione della comunicazione del difensore civico, l’accesso è consentito.
Lo stesso procedimento trova applicazione anche quando il ricorso è avanzato dai soggetti controinteressati in caso di accoglimento dell’istanza di accesso civico per la quale gli stessi abbiano presentato opposizione

Citta' di Gardone Valtrompia 2019-05-24
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