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Monumenti

Elenco dei principali monumenti presenti nel comune di Gardone Val Trompia

Monumento e busti di Giuseppe Zanardelli

 

A questo insigne giurista e uomo di stato che dal 1861 e fino alla morte, intervenuta il 26 dicembre 1903, fu costantemente rieletto nel parlamento del Regno d’Italia quale deputato del collegio uninominale di Iseo e Valtrompia, Gardone ha dedicato più di un ricordo, vuoi con il bronzo, vuoi col gesso vuoi con iscrizioni commemorative incise nel marmo. La testimonianza più importante è costituita dal monumento che si trova al centro della piazza intitolata a Giuseppe Garibaldi.
La statua dello statista, fusa in bronzo è realizzata, a grandezza naturale, dallo scultore Salvatore Buemi e collocata su un alto basamento, in pietra di Rezzato e Collio, progettato dall’ing. Giovanni Carminati. Le colonne e le catene metalliche di delimitazione sono fuse e offerte dalla ditta Glisenti di Carcina. Sul basamento è applicata una lapide che reca la seguente scritta: A GIUSEPPE ZANARDELLI LA VALLA TROMPIA 1911.
L’opera è realizzata con il contributo finanziario delle amministrazioni civiche della Valle, del Comune di Brescia, di associazioni e di privati.
Un busto di bronzo, dovuto allo scultore Magoni e fuso dal Vezzosi in Brescia si ammira nel palazzo municipale di Gardone. Nel salone della giunta è stato recentemente collocato un calco di fusione, in gesso, opera di Ettore Ximenes, già ospitato nella villa Beretta.

Medaglioni di Giuseppe Garibaldi
 
Ci sono due medaglioni di Giuseppe Garibaldi. Il primo, realizzato in terracotta, è appeso sulla parete destra nella sala del Consiglio comunale, nel palazzo municipale.
 
Altorilievo della Materintà
 
Questo secondo medaglione, fuso in bronzo, è applicato ad una lapide visibile su un’abitazione privata che si affaccia sulla piazza Garibaldi. E’ stato realizzato nel 1911 utilizzando quanto era avanzato dalla cifra raccolta per erigere il monumento a Zanardelli.
 
Monumento alla libertà e alla pace
 
La scultura si compone di tre formelle di bronzo accostate che svolgono il tema. Nella prima formella l’albero rinsecchito e la larva umana dietro la grata significano la condizione di servitù spirituale e di oppressione morale e fisica che umilia l’uomo quando è soffocata la libertà. La lotta partigiana efficacemente richiamata nella formella centrale, è il mezzo per il qual si è riscattata la libertà. L’abbraccio fraterno degli uomini, presentato nella terza sezione di questa scultura esprime l’universale anelito umano alla concordia e alla pace.
 
Monumento al marinaio
 
E’ collocato nel piazzale centrale dei portici Beretta. La scultura, in bronzo, è opera di Francesco Medici da Ome ed è stata inaugurata il 12 giugno 1983. Un basamento in porfido reca incisi i nomi dei marinai gardonesi caduti nell’ultimo conflitto mondiale. Da questo sporgono parzialmente un’ancora e la bocca di un cannone, che, quale relitto che le onde rimandano verso la terraferma, rappresenta un severo ammonimento rivolto ad ogni uomo perché rifiuti la guerra. Al centro del basamento si innalza un’onda sulla quale poggia un gabbiano con un’ala drizzata verso il cielo.
 
Monumento e busti Beretta
 
Al centro di un giardinetto che sorge a lato della via dedicata all’imprenditore gardonese, sorge il monumento a Pietro Beretta costituito da un busto bronzeo opera dell’affermato scultore bresciano Claudio Botta, collocato su un basamento marmoreo che reca la seguente dedica : A PIETRO BERETTA LA GENTE DI GARDONE – COLLABORATORI E AMICI – XXIX –VI – MCMLIX
L’industriale è ancora effigiato da A. Righetti in un medaglione in bronzo posto nel 1960 nella sede del Banco Nazionale di Prova delle armi da fuoco portatili che ospita un altro medaglione bronzeo con l’effigie di Carlo Beretta, figlio di Pietro, posta nel 1986.
 
Altorilievo della maternità
 
Si trova nell’atrio dell’ex Ospedale Generale di zona. Il pannello si deve allo scultore Tommaso Lazari di Grosseto che lo esegue nel 1972

Citta' di Gardone Valtrompia 2017-11-20
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