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Visitatori illustri

Numerosi furono i personaggi, già illustri, o che in breve tempo lo diventeranno che, risalendo le sponde del Mella, giunsero per antiche strade tagliate tra i monti a Gardone Val Trompia sin dai secoli più antichi.

Nel secolo dodicesimo il nascente Gardone accoglie S. COSTANZO già guerriero alle dipendenze di Matilde di Canossa, divenuto santo contemplativo che dopo aver donato ogni sua ricchezza ai poveri si era ritirato sulle montagne di Conche.

 

La visita segue il tremendo terremoto del 1117 ed il santo lenisce i dolori della popolazione duramente provata. Tre secoli più tardi un altro santo, famoso per i suoi sermoni, calpesta le nostre strade S. BERNARDINO DA SIENA a ricordo della cui visita resterà a Gardone uno dei monumenti più insigni per pregio artistico e per spirito devozionale: il Convento-basilica di S. Maria degli Angeli fondato dal santo stesso.

 

Col passare degli anni Gardone va sempre più ingrandendosi e l’industria delle armi acquista tradizione e fama mondiale.

 

Testimonianza di questa notorietà è nel 1781 la visita di MARIA AMALIA arciduchessa di Parma (1746-1804).

 

La sovrana volle personalmente rendersi conto di come le poche officine gardonesi potessero produrre armi che altri reami tanto invidiavano alla Valle. Nel 1806 è la volta di EUGENIO DI BEAUHARNAIS che giunto a Gardone e ammirato dalla industriosità e dalle capacità degli artefici locali assegnò loro un ordinativo mensile di 500 fucili ed istituì un Arsenale Regio onde alleviare la dilagante disoccupazione.

 

Il 16 marzo 1816 giunse a Gardone per visitarne le fabbriche FRANCESCO I D’AUSTRIA accompagnato dal fidato principe di METTERNICH. Nel 1816 e nel 1823 sarà la volta dell’ ARCIDUCA RANIERI viceré del Lombardo Veneto mentre nel 1820 il suolo gardonese sarà calpestato dal GRANDUCA DI TOSCANA FERDINANDO III a cui farà seguito quattro anni dopo il suo successore LEOPOLDO II. Nel luglio del 1825, saranno ospiti delle maestranze gardonesi L’ARCIDUCA FRANCESCO CARLO in compagnia della moglie e del suocero MASSIMILIANO GIUSEPPE RE DI BAVIERA. Gli augusti ospiti saranno seguiti dagli ARCIDUCHI GIOVANNI – LUIGI – E STEFANO che conclusero le visite dei principi assurgici alle fabbriche di Gardone.
 
Dopo la costituzione del Regno d’Italia Gardone parato a festa accolse nel 1890 sua Maestà UMBERTO I RE D’ITALIA accompagnato da principe di Napoli e dal "trumplino" ZANARDELLI il re dopo aver seduto a conviviale banchetto di popolo visitò l’Arsenale gardonese.

 

Molti sono state le importanti presenze di illustri visitatori anche nel secolo ventesimo che volutamente tralasciamo; dai politici agli uomini di governo italiano e straniero, dai grandi sportivi agli uomini di spettacolo, dagli astronauti ad insigni scienziati e tutti hanno potuto constatare la realtà di un piccolo centro che ha saputo con il proprio lavoro e la propria inventiva diventare noto in tutto il mondo e mantenere nel tempo la propria celebrità nonostante la concorrenza di agguerriti rivali

Citta' di Gardone Valtrompia 2018-10-16
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